Otite esterna

La diagnosi di otite esterna è molto comune nella pratica ambulatoriale. Nonostante l'otite esterna sia spesso diagnosticata può, come molti casi di patologie cutanee, essere fonte di problemi e frustrazione nella gestione clinica.

Il successo nella gestione di questi casi, comporta trattamenti a lungo termine o addirittura per tutta la durata della vita dell'animale. Fattori fondamentali sono il forte impegno del proprietario e il rapporto con il Veterinario.

Quali sono le cause dell'otite esterna?

L'eziologia delle otiti esterne è multifattoriale: coinvolge svariate combinazioni di cause primarie e secondarie di infiammazione insieme a fattori capaci di predisporre e perpetuare il problema. Questa classificazione riflette i più recenti orientamenti dei veterinari dermatologi. 

Le cause primarie di infiammazione includono le allergie cutanee come la dermatite atopica, ipersensibilità alimentare, ectoparassiti, corpi estranei, disordini della cheratinizzazione, neoplasie o polipi del canale uditivo e malattie immuno mediate ed autoimmunitarie.

Cause secondarie di infiammazione sono le infezioni batteriche e micotiche (lieviti). Le infezioni sorgono a causa di un cambiamento all'interno del microclima del condotto uditivo esterno, determinato da cause primarie di infiammazione complicate da fattori predisponenti che favoriscono la crescita dei microrganismi.

I fattori perpetuanti sono, per esempio, la conseguenza dell'infiammazione del canale auricolare e impediscono quindi la guarigione. Esempio ne è la perdita della capacità autopulente dell'orecchio e le conseguenti alterazioni patologiche. Questi fattori alterano l'ambiente del canale uditivo, per esempio ostruendone il lume, riducendone il microcircolo d'aria, aumentandone l'umidità e procurando così un ambiente ottimale per lo sviluppo dei patogeni. Questi cambiamenti patologici possono diventare irreversibili se non adeguatamente contrastati. I fattori predisponenti aumentano il rischio che l'animale sviluppi un'otite, ma non ne sono una causa, pur restando sempre presenti.

I fattori predisponenti includono le anomalie morfologiche (anomalie del canale uditivo, orecchie pendule, eccessiva pelosità del canale), l'eccesso di umidità (determinato da lavaggi o nuoto) ed endocrinopatie, come l'ipotiroidismo e fattori iatrogeni (per esempio traumi da utilizzo di bastoncini cotonati).

Coinvolgimento microbico

La cute del canale auricolare non è sterile. La normale flora batterica è costituita da germi Gram+ e lieviti, presenti in basse quantità. Batteri e lieviti non sono quindi i fattori primari dell'otite in un orecchio normale. Tuttavia, variazioni del microambiente del canale auricolare possono causare una crescita e sviluppo di questi microrganismi commensali oppure l'irruzione e la crescita di germi Gram-. Se ciò accade, l'infezione batterica o micotica agisce come causa secondaria dell'otite.

L'irruzione di microrganismi Gram- (quali Pseudomonas) è molto comune nelle otiti croniche. Il trattamento delle otiti in fase acuta e la prevenzione della cronicizzazione, con un corretto trattamento iniziale, previene l'irruzione di questo ostico organismo patogeno. Questa tabella mostra la prevalenza dei differenti patogeni isolati in oltre 3.200 casi di otiti, del cane, in 15 diversi studi clinici.  La Malassezia e gli Stafilococchi sono stati i patogeni più comunemente isolati. Microrganismi Gram- quali Pseudomonas, sono stai isolati più raramente.

Sintomi clinici

I segni clinici dell'otite sono: prurito, scoutimento del capo, presenza di essudato, odore, disagio e dolorabilità. Spesso il proprietario rileva uno o più di questi sintomi, che lo portano a chiedere un consulto da parte del Medico Veterinario.

Diagnosi

La diagnosi di otite si basa sulla valutazione della sintomatologia e su un esame clinico obiettivo, seguito da otoscopia. Idealmente si dovrebbe procedere con esami parassitologici e citologici in tutti i casi, per poter valutare la terapia più corretta. In caso di isolamento di germi Gram+ nell'essudato, è consigliabile l'antibiogramma.

Le otiti possono essere classificate in: acute, subacute, croniche o ricorrenti, a seconda della durata della sintomatologia clinica e di come il caso ha risposto ai trattamenti precedenti.

In una normale visita non è semplice raccogliere una completa anamnesi dermatologica, fortunatamente non è un processo necessario in caso di una normale
otite acuta. Tuttavia nel caso di otiti croniche o ricorrenti è consigliabile raccogliere un’accurata anamnesi e prevedere ulteriori esami. Questi casi possono richiedere una visita dermatologica specialistica.

Trattamento

Il trattamento sintomatico dell'otite esterna non presenta, normalmente, particolari difficoltà. I trattamenti topici che possono essere impiegati comprendono l’abbinamento di un buon detergente a un trattamento farmacologico topico.

Indipendentemente dal trattamento scelto è importante il follow-up del caso (per assicurarsi che il canale auricolare sia pulito) e ripetere poi l'esame citologico (per confermare che l'infezione sia stata risolta). Va sottolineato e spiegato al proprietario che, in molti casi, alcune misure profilattiche, quali una costante pulizia auricolare, sono necessarie per prevenire casi di otite ricorrente.

Qualsiasi cane o gatto con un episodio di otite può potenzialmente sviluppare una otite cronica o ricorrente, è quindi importante che il trattamento sia efficace, tempestivo e seguito da un appropriato follow-up.

Le soluzioni Dechra

Per la gestione dell’otite esterna Dechra offre una linea di trattamenti specifici per ogni singola esigenza:

  • Un otologico innovativo, a base di  florfenicolo (efficace su Gram+, e alcuni Gram -), terbinafina (efficace su Malassezia) e betametasone che rivoluziona e semplifica il trattamento dell’otite.
  • Una formulazione tradizionale in gocce, dalla composizione unica: acido fusidico (efficace su Gram+), framicetina (efficace su Gram-), nistatina (rapida azione fungicida su Malassezia) e prednisolone. Adatto per una soluzione economica ed efficace contro le otiti più comuni del cane e del gatto.
  • Una soluzione priva di antibiotico, a base di triamcinolone e acido salicilico ideale per le otiti che non necessitano di trattamento antibiotico.
  • Una formulazione a base di ivermectina per il trattamento delle otiti parassitarie.

 

Secondo quanto emerso da un’analisi di mercato condotta in tutta Europa, la comunicazione con i proprietari è una parte fondamentale per il successo terapeutico nella gestione delle otiti, anche se a volte può risultare stressante. È inoltre importante considerare che le conoscenza dei proprietari sulle otiti sono piuttosto limitate. Per supportarti abbiamo sviluppato alcuni strumenti da utilizzare in clinica o da lasciare ai proprietari per aiutarli nella gestione del problema. Per maggiori informazioni clicca qui.

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